Rebranding è un termine affascinante, utilizzato per identificare l’evoluzione di un brand, attraverso la messa a punto di una strategia di branding specifica.

Le aziende possono sentire l’esigenza di fare un rebranding per motivi differenti:

  • l’azienda è cresciuta, si è ampliata o si è fusa ad altre;
  • il pubblico target è mutato;
  • il brand, lato visual, risulta vecchio.

Cos’è il rebranding?

Il rebranding può essere definito come un’azione di marketing che ha l’obiettivo di modificare il posizionamento di un brand già esistente, attraverso la costruzione di un nuovo marchio e di una nuova immagine aziendale.

Il rebranding si basa su fondamenta strategiche e, per questo motivo, può essere un processo più o meno lungo, a seconda della tipologia di azienda e dei cambiamenti da effettuare.

Alcune aziende hanno bisogno di un rebranding graduale e moderato; altre, invece, hanno la necessità di attuare una strategia di rebranding più radicale, cambiando in modo netto la loro posizione nel mercato e gran parte dei loro elementi distintivi.

Perché è necessaria un’attività di rebranding?

l motivi per cui un’azienda decide di fare un rebranding, come abbiamo appena visto, sono molteplici, ma alla base di tutti ci sono le trasformazioni che avvengono nel mercato.
Il mercato, qualunque esso sia, si evolve così come si evolvono i competitor, le aspettative dei consumatori e le loro scelte d’acquisto.

Questo è di per sé un ottimo motivo per spingere le aziende a ripensarsi dall’interno, partendo da una ridefinizione di sé, dei propri valori e dei prodotti/servizi offerti.

Immaginate l’attività di rebranding come un cambio d’abito: non sempre il primo che proviamo è quello giusto che calza a pennello su di noi.

Lo stesso vale per la strategia di rebranding: è un processo lungo, in cui sono necessari una serie di step per determinare il modo più efficace per dare una nuova identità al proprio brand.

Rebranding: gli step per renderlo efficace

Abbiamo individuato 6 step imprescindibili affinché il rebranding sia un processo realmente efficace.

  1. Rifletti sui motivi alla base del rebranding

    Prima di procedere al rebranding, qualunque azienda deve riflettere sulle motivazioni che l’hanno spinta a ripensare la propria identità. Si tratta, ad esempio, di un semplice svecchiamento dell’immagine del brand o di un radicale riposizionamento all’interno di un nuovo mercato?

  2. Pensa agli obiettivi e ai valori aziendali

    Il secondo passo fondamentale affinché il processo di rebranding sia efficace è riflettere sui valori di ciascuna azienda, quelli che la identificano rispetto alle altre, e sugli obiettivi che desidera raggiungere.

  3. Considera il rebranding come un processo a 360 gradi

    Il rebranding deve essere totale. L’azienda, cioè, per fare un rebranding efficace,deve trasformare la propria immagine in toto: dai canali online come il sito web, i social, le email, fino a quelli off-line, come bigliettini da visita, cartellonistica, brochure e annunci pubblicitari sui mass media.

  4. Decidi cosa non bisogna cambiare

    In un processo di rebranding c’è sempre qualcosa che deve rimanere immutato. Nella maggior parte dei casi si tratta del logo, del nome del brand o di alcuni prodotti/servizi caratteristici dell’azienda.

  5. Chiedi feedback interni ed esterni

    Per capire se il rebranding è efficace, è importante vedere cosa dicono le indagini di mercato e quali sono i trend migliori da adottare su ciascun canale. Inoltre, è utile per un’azienda ascoltare i feedback dei propri dipendenti, oltre che chiedere ai propri clienti cosa ne pensano.

Rebranding: il caso di Leviathan V2

Anche noi abbiamo ragionato sui valori della nostra azienda per fare un’attività di rebranding efficace, che rispecchiasse a pieno la nostra identità.

Abbiamo ragionato su quali fossero le motivazioni del nostro rebranding e quali gli obiettivi che volevamo raggiungere.

In particolare, abbiamo cercato di far ruotare il nostro rebranding intorno a noi e al nostro modo di lavorare.

Rebranding a partire dal nostro modo di lavorare

Abbiamo voluto che il nostro rebranding avesse 2 focus particolari, uno dei quali è relativo al nostro modo di lavorare.

Esso può essere riassunto in 4 fasi che hanno come obiettivo quello di migliorare e alzare il livello (il nostro slogan è level up) dei progetti che prendiamo in mano e che modelliamo al fine di farli evolvere e migliorare.

  1. Creazione dell’universo del Brand

    Nella prima fase ascoltiamo i Brand, studiamo a fondo il loro business, comprendiamo e mappiamo ogni prodotto e servizio venduto. Sempre avendo il Cliente al centro, creiamo una rappresentazione fedele dell’universo valoriale e narrativo della marca, dei suoi prodotti e/o servizi, per renderlo accessibile e coinvolgente.

  2. Analisi dei desideri dei Clienti

    In questa seconda fase analizziamo le abitudini e le preferenze dei Clienti, entriamo in sintonia coi suoi desideri e tracciamo un identikit completo della persona (buyer personas) con la quale andremo a dialogare.

  3. Esperienze e touchpoint: la connessione

    Qui avviene la magia: nella terza fase selezioniamo i touchpoint più adatti (canali digitali, fisici e/o ibridi) e diamo vita a vere e proprie esperienze capaci di creare un legame forte tra le due parti, Cliente e Brand.

  4. Equilibrio dinamico

    I desideri e le esigenze delle persone mutano, così come lo fanno i prodotti e i servizi dei Brand. Proprio per questo l’equilibrio raggiunto nella fase precedente non è mai permanente e richiede, seguendo una logica Kaizen (miglioramento continuo), una costante attenzione in termini di micro-allineamento e ottimizzazione. È questa la direzione in cui ci muoviamo nella quarta e ultima fase di un processo ciclico e in continua evoluzione.

Rebranding ripartendo da noi

Tutte le 4 fasi di cui abbiamo appena parlato non esisterebbero senza un team di persone che le mettono in pratica. Per questo il secondo focus del nostro rebranding sono le nostre 3 business unit.

La nostra unità Creative

Da parte nostra possiamo affermare di avere grandi piani in mente per Mr.Carnival e il Sig.Grigiume. Non vediamo l’ora di dirvi di più - e cogliamo l’occasione per ringraziare Rubie’s di averci coinvolto in questa strepitosa avventura!

La nostra unità IT

Sono gli esperti di tecnologia, che creano i touchpoint digitali fondamentali per permettere la comunicazione tra brand e persone. E Lo fanno con un approccio sartoriale, orientato alla creazione di prodotti digitali curati e performanti. Parliamo dei nostri Technologist.

La nostra unità Performance

Sono i tecnici della performance, che si assicurano che le campagne e attivazioni al centro del nostro metodo raggiungano quante più persone possibili. Parliamo dei nostri Strategist.

 

 

Rebranding: accostare la nostra identità a un immaginario visivo

Ogni attività di rebranding non può prescindere dall’attenzione al visual; noi siamo partiti da un’analisi del nostro logo, che abbiamo deciso di mantenere, seppur con delle varianti animate che fanno riferimento a ciascuna delle nostre business unit.

 

 

Ma non ci siamo fermati qui. Abbiamo voluto creare qualcosa di speciale da accostare alla nostra comunicazione, qualcosa che rispecchiasse quello che, in modo attento, pensato e strategico e con tanta passione, facciamo ogni giorno in Leviathan.

Così abbiamo deciso di dare valore aggiunto al nostro brand, attraverso una mascotte. Si tratta di un Leviatano, una creatura presente nella mitologia, nelle scritture bibliche, nonché titolo del capolavoro di Hobbes: un drago acquatico, da cui deriva il nome della nostra azienda. Il drago è la nostra mascotte… e non solo.

Il drago è l’oggetto che rappresenta il nostro modo di lavorare, per fasi e con un approccio sartoriale, nei confronti degli altri brand. In questo senso, il drago rappresenta il progetto su cui lavoriamo, che muta, si trasforma, si evolve grazie al lavoro delle nostre business unit.

Quindi, riprendendo le 4 fasi del nostro modus operandi, possiamo dire che il drago le attraversa in questo modo:

  1. Creazione dell’universo del Brand

    il drago (brand/progetto) viene catapultato in questo spazio concettuale o fisico (lo spazio dei Brand) dove fluttua liberamente.

  2. Analisi dei desideri dei Clienti

    il drago o alcune sue parti vengono scansionate (analisi) e da questa scansione vengono estratti dei dati/numeri. Grazie a quest’analisi possiamo vedere quali siano (e se ci siano) dei difetti o dei dettagli dapprima non visibili.

  3. Esperienze e touchpoint: la connessione

    dopo la parte di analisi si arriva a quella strategica e operativa.Le nostre 3 business unit cooperano tra di loro e trasformano il drago, dandogli una struttura, una nuova identità estetica (una nuova corazza) e un movimento, che sarà veloce, fluido e performante. In questo modo, il drago potrà finalmente sprigionare i suoi “poteri”

  4. Equilibrio dinamico

    il drago è ora visibilmente cambiato in tutte le sue parti. Può volare e fluttuare in un equilibrio dinamico con altri giocattoli simili e belli come lui.

Parlare di rebranding per la nostra azienda significa riflettere su di noi.

Rebranding significa ripercorrere il nostro lavoro e riconoscere il valore e la dedizione con i quali operiamo ogni giorno per soddisfare le esigenze dei nostri brand.